Perché in condominio conviene lavorare senza ponteggi?
Su un condominio il ponteggio pesa più che su una casa singola: copre tutte le facciate e coinvolge tutti i residenti.
- Niente suolo pubblico da occupare: un ponteggio su strada o marciapiede richiede la concessione del Comune. A Cremona, per esempio, si paga il canone unico più i bolli e i tempi medi sono di circa 30 giorni.
- Facciate, balconi e finestre liberi: nessuna struttura davanti alle case per tutta la durata dei lavori.
- Tempi più brevi: senza montaggio e smontaggio del ponteggio il cantiere si accorcia; i tempi per il vostro tetto li scriviamo nella proposta.
- Meno voci da dividere: senza ponteggio non ci sono montaggio, noleggio e smontaggio da pagare.
Come lavoriamo in sicurezza lo spieghiamo nella pagina sul tetto senza ponteggi.
Chi paga il tetto del condominio?
Il tetto, salvo che il titolo dica diversamente, è una parte comune dell’edificio (codice civile, art. 1117). Le spese per conservarlo si dividono tra i condomini in proporzione ai millesimi, salvo diversa convenzione (art. 1123).
Se invece la copertura è un lastrico solare a uso esclusivo di uno solo, chi lo usa paga un terzo della spesa e gli altri condomini due terzi (art. 1126). Per i casi particolari, come i sottotetti di proprietà privata, fa fede il regolamento: parlane con l’amministratore.
Come si decide l’intervento?
- Check-up gratuito: controlliamo il tetto con il drone e, quando serve, dalla copertura.
- Report e proposta: l’amministratore riceve un report fotografico e una proposta scritta con il prezzo.
- Assemblea: i condomini decidono sulla base di dati chiari, con le foto del tetto davanti.
- Intervento: lavoriamo in fune, senza ponteggi, con una linea vita provvisoria.
Se c’è un’urgenza, come un’infiltrazione in corso, l’amministratore può far intervenire subito e riferire alla prima assemblea (codice civile, art. 1135). Leggi anche cosa fare con le infiltrazioni dal tetto.
Il ripasso del tetto condominiale è detraibile?
Sì. Sulla casa singola il ripasso da solo è manutenzione ordinaria e non si detrae; sulle parti comuni degli edifici residenziali, invece, è detraibile anche la manutenzione ordinaria. Ogni condomino detrae la propria quota. Nel 2026 le aliquote del bonus ristrutturazioni sono il 50% e il 36%, a seconda dei casi, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità.
Aggiornato a ottobre 2026 (Agenzia delle Entrate). Le aliquote cambiano ogni anno: confrontati con amministratore e commercialista.