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Per amministratori e condomini

Il tetto del condominio, senza ponteggi

Il tetto di un condominio di norma è una parte comune: la manutenzione la decide l’assemblea e la spesa si divide tra i condomini. Lavorando in fune evitiamo il ponteggio, e con lui l’occupazione del suolo pubblico e settimane di disagi per chi abita. Sulle parti comuni, poi, anche la manutenzione ordinaria è detraibile.

A cura del team tecnico di Missione Tetto · Aggiornato a ottobre 2026

Un condominio con il tetto in coppi: sul tetto c’è una linea vita provvisoria e la facciata è libera, senza ponteggio.

Perché in condominio conviene lavorare senza ponteggi?

Su un condominio il ponteggio pesa più che su una casa singola: copre tutte le facciate e coinvolge tutti i residenti.

  • Niente suolo pubblico da occupare: un ponteggio su strada o marciapiede richiede la concessione del Comune. A Cremona, per esempio, si paga il canone unico più i bolli e i tempi medi sono di circa 30 giorni.
  • Facciate, balconi e finestre liberi: nessuna struttura davanti alle case per tutta la durata dei lavori.
  • Tempi più brevi: senza montaggio e smontaggio del ponteggio il cantiere si accorcia; i tempi per il vostro tetto li scriviamo nella proposta.
  • Meno voci da dividere: senza ponteggio non ci sono montaggio, noleggio e smontaggio da pagare.

Come lavoriamo in sicurezza lo spieghiamo nella pagina sul tetto senza ponteggi.

Chi paga il tetto del condominio?

Il tetto, salvo che il titolo dica diversamente, è una parte comune dell’edificio (codice civile, art. 1117). Le spese per conservarlo si dividono tra i condomini in proporzione ai millesimi, salvo diversa convenzione (art. 1123).

Se invece la copertura è un lastrico solare a uso esclusivo di uno solo, chi lo usa paga un terzo della spesa e gli altri condomini due terzi (art. 1126). Per i casi particolari, come i sottotetti di proprietà privata, fa fede il regolamento: parlane con l’amministratore.

Come si decide l’intervento?

  1. Check-up gratuito: controlliamo il tetto con il drone e, quando serve, dalla copertura.
  2. Report e proposta: l’amministratore riceve un report fotografico e una proposta scritta con il prezzo.
  3. Assemblea: i condomini decidono sulla base di dati chiari, con le foto del tetto davanti.
  4. Intervento: lavoriamo in fune, senza ponteggi, con una linea vita provvisoria.

Se c’è un’urgenza, come un’infiltrazione in corso, l’amministratore può far intervenire subito e riferire alla prima assemblea (codice civile, art. 1135). Leggi anche cosa fare con le infiltrazioni dal tetto.

Il ripasso del tetto condominiale è detraibile?

Sì. Sulla casa singola il ripasso da solo è manutenzione ordinaria e non si detrae; sulle parti comuni degli edifici residenziali, invece, è detraibile anche la manutenzione ordinaria. Ogni condomino detrae la propria quota. Nel 2026 le aliquote del bonus ristrutturazioni sono il 50% e il 36%, a seconda dei casi, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità.

Aggiornato a ottobre 2026 (Agenzia delle Entrate). Le aliquote cambiano ogni anno: confrontati con amministratore e commercialista.

Domande frequenti

Chi paga la riparazione del tetto del condominio?

Di norma tutti i condomini, perché il tetto è una parte comune (codice civile, art. 1117). La spesa si divide in proporzione ai millesimi, salvo diversa convenzione (art. 1123). Se si tratta di un lastrico solare a uso esclusivo, chi lo usa paga un terzo e gli altri due terzi (art. 1126).

Serve l’assemblea per riparare il tetto condominiale?

Di norma i lavori sulle parti comuni li approva l’assemblea. Se c’è un’urgenza, come un’infiltrazione in corso, l’amministratore può far intervenire subito e riferire alla prima assemblea (codice civile, art. 1135).

Il ripasso del tetto condominiale è detraibile?

Sì: sulle parti comuni degli edifici residenziali è detraibile anche la manutenzione ordinaria, a differenza della casa singola. Ogni condomino detrae la propria quota; l’aliquota del 2026 (50% o 36%) dipende dal caso. Aggiornato a ottobre 2026: confrontati con amministratore e commercialista.

Si può lavorare in fune anche su un condominio?

Nella maggior parte dei casi sì: il D.Lgs. 81/2008 consente il lavoro su funi quando la valutazione dei rischi lo conferma. Se il check-up rileva che sul vostro edificio serve un ponteggio, lo diciamo prima, nella proposta.

Amministri un condominio?

Prenota il check-up gratuito: ricevi un report fotografico e una proposta scritta con il prezzo, da portare in assemblea.